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Territorio d'origine

I Campi Flegrei, luogo d’origine della cistecca montese, si trovano a nord-ovest della città di Napoli.

Nel nome la natura stessa di questa terra: "flegrei" deriva dal greco flègo, che significa "brucio", "ardo".

La zona ospita infatti tuttora almeno ventiquattro espressioni della sua natura vulcanic (crateri ed edifici); l’esempio più famoso è quello della Solfatara di Pozzuoli, con le sue note manifestazioni gassose.

Questo straordinario territorio è compreso fra i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto Flegreo.

Ed è proprio a Monte di Procida che la cistecca montese ha avuto origine.

I Campi Flegrei hanno una grande importanza storica e ambientale.

Basti pensare che, dal XVII secolo al XIX secolo, questa terra è stata una delle mete del cosiddetto Grand Tour, ovvero quell’affascinante viaggio nell'Europa continentale intrapreso dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea per perfezionare il loro sapere. Goethe ad esempio nel suo Viaggio in Italia descrive ampiamente le bellezze di questa terra.

Non bastano poche righe per raccontare i Campi Flegrei, per cui non possiamo che limitarci a elencare i luoghi e i monumenti più belli, quelli che un turista deve assolutamente visitare.

A Pozzuoli, ad esempio, vi sono numerosi edifici monumentali di epoca romana; tra tutti non si può non citare l'antico mercato (Macellum) o Tempio di Serapide e l’Anfiteatro Flavio, il terzo più grande d'Italia.

Baia nel comune di Bacoli rappresentava il luogo di soggiorno prediletto dell'aristocrazia romana. Le rovine dell’antica città romana sono visitabili nel complesso archeologico di Baia.

Una parte importante parte dell'antica Baia è oggi sommersa dal mare a causa del bradisismo, un fenomeno vulcanico tipico dei Campi Flegrei. Le tante presenze archeologiche sottomarine hanno portato all’istituzione del Parco sommerso di Baia.

Tra gli altri monumenti romani ubicati a Bacoli, troviamo le Cento Camerelle, una suggestiva antica cisterna, parte di una villa di epoca imperiale.

I Campi Flegrei non sono sede solo di monumenti storici, essi hanno un grande valore anche dal punto di vista ambientale. I paesaggi sono mozzafiato e la natura, per via della particolare natura vulcanica, è rigogliosa: il Monte Nuovo, ad esempio, è il vulcano più recente d'Europa, ed è un’oasi naturalistica.